Ultimo aggiornamento: 14 / 02 / 2010
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SPAZIO COMUNICAZIONE

 
Spazio riservato a scambi di opinioni e di informazioni inerenti alla scuola
 
Se avete qualcosa da dire, da chiedere o avete notizie che ritenete interessanti, mandate una vostra e-mail a redazione@genitoricasiraghi.org. Potremo cosï pubblicarla in questa pagina.
 
 
 
 
Febbraio 2010
Commenti al verbale del CdG del 6 febbraio 2010

Per caso mi sono imbattuto nel verbale relativo alla vostra riunione di giunta del 6 febbraio. Con un po' di disappunto ho notato che vi siete chiesti cosa la scuola e il sottoscritto (funzione strumentale per i concorsi e la valorizzazione delle eccellenze) abbiano fatto per la valorizzazione delle eccellenze. Capisco che la comunicazione nella nostra scuola entri spesso in corto circuito a causa di alcuni problemi (vedi il sito web della scuola, un pò confuso e  in fase di ristrutturazione o il totale disinteresse di tanti - studenti e spesso diversi colleghi - nei confronti delle numerose comunicazioni che arrivano alle classi e che in tanti casi informano su attività e iniziative che, pur con mille difficoltà, stiamo portando avanti e che vedono coinvolti purtroppo pochi colleghi e di conseguenza non molti studenti. Per quanto mi riguarda mi sembra utile richiamare la vostra attenzione sul piano di proposte e attività che ho predisposto e che in taluni casi è in corso di realizzazione. A tale proposito vi allego un pò di documentazione.

Cordiali saluti

Prof. Francesco Dettori

 
 
Febbraio 2010
Commenti alle statistiche dei voti del Liceo

Buongiorno a tutti. Ho studiato con attenzione i dati sul profitto degli studenti anno accademico 2009/2010 che alcuni genitori hanno gentilmente elaborato dai dati forniti dalla direzione scolastica. Basandomi sugli istogrammi pubblicati sul sito e contando ogni unità, ho elaborato altri dati sulla base di alcune domande che mi sono posta: quanti sono in totale gli studenti del liceo scientifico, quanti quelli del classico, quanti di loro non hanno insufficienze (le cosiddette eccellenze), quanti sono insufficienti e quanti gravemente insufficienti. Il risultato non è stato particolarmente edificante, viene fuori un quadro critico su cui fare insieme parecchie riflessioni, insieme, a mio avviso, vuol dire genitori e corpo insegnanti. Per farla breve, gli studenti dello scientifico sono in circa 919, solo il 30.90% di loro è sopra la sufficienza, il 39.50% è gravemente insufficiente e il 29.60% è insufficiente.  Per quanto riguarda il liceo classico la situazione è più virtuosa, gli studenti sono 208, la percentuale dei sufficienti è più alta 44.23%, i gravemente insufficienti scendono al 24.52% mentre gli insufficienti salgono a 31.25%. Sarebbe stato opportuno estrarre anche le stesse percentuali in base alle classi, alle sezioni o alle materie, ma mi sono fermata prima allo scopo di elaborare solo un primo colpo d’occhio. Il commento che personalmente mi sento di fare è che i ragazzi studiano davvero poco. Il secondo commento che ne consegue è: “Siamo sicuri che dipenda solo ed esclusivamente da loro?”. Esiste un vero problema di apprendimento o è in atto una sorta di selezione aggressiva motivata da svariati motivi: richiesta di troppe iscrizioni, personale insufficiente a istruire tutti questi ragazzi, ansia nel portare avanti il programma scolastico senza badare se i molti comprendono in modo corretto?

 

Secondo importante problema: durante i corsi di recupero, il programma di studio è stato portato avanti trascurando quanto stabilito in merito, dalla circolare ministeriale che ne prevede una sospensione. Molti studenti chiamati a frequentare tali corsi si sono sobbarcati il peso del recupero e dell’ ”avanzamento lavori” con successive verifiche. Anche questa decisione depone a favore di un atteggiamento fortemente selettivo.

Ogni feedback è benvenuto.

                 

Rosita Carlucci

 
 
Gennaio 2010
Di seguito riportiamo le proposte ricevute per il concorso promosso dal Comitato Genitori

Buongiorno a tutti,

vi sottopongo la mia proposta per il progetto del concorso studenti, da discutere assieme nella prossima riunione del 6 febbraio.

Secondo me occorre individuare un tema in grado di coinvolgere il maggior numero di studenti, con lo scopo di motivarli verso la scuola.

Tenendo presente che è già in atto un concorso organizzato dal liceo sul "logo" della scuola, si potrebbe restare nell'area artistico-rappresentativa bandendo un concorso fotografico (che da una breve indagine tra i ragazzi sembra piacere).

Vista la location e l'ormai prossima stagione, si può pensare di mettere assieme le due cose e proporre come tema del concorso "primavera al parco nord", non necessariamente limitato agli aspetti naturalistici, ma visto che il parco nord è uno dei più grandi parchi urbani europei, si potrebbe allargare il tema anche agli aspetti sociali che questo comporta.

In alternativa al concorso fotografico, mi viene da pensare ad un tema dell'area umanistico-letteraria, con tre possibilità:  

-    una poesia, magari a tema libero;

-    un racconto breve, su argomenti sociali (come il volontariato, il lavoro, la convivenza)

-    un articolo di giornale, su cose che riguardano principalmente i ragazzi (ad es. le comunità virtuali, la scuola, come impiegano il tempo libero, o cosa fare da grandi).

Penso che si dovrebbero premiare i primi tre classificati e che la commissione giudicatrice debba prevedere un genitore, un professore dell'area tematica, e un esperto esterno.

Dal punto di vista organizzativo, si può prendere spunto dal bando del liceo per il logo, pubblicato sul sito della scuola.

Per realizzare il concorso entro quest'anno, dovremmo riuscire a predisporre il bando entro febbraio (sentendo ovviamente la Preside), lasciando ai ragazzi i mesi di marzo e aprile per i loro lavori, e il mese di maggio per l'aggiudicazione e la premiazione.

Grazie e saluti,

Vanni Berni

 
 
Novembre 2009
Buongiorno sona Barbara Conti, rappresentante di classe della 1G, vorrei
sottoporre l'attenzione riguardo i ragazzi che svolgono attività di
"volontariato" presso gli oratori, educatori, animatori, vice-allenatori.
Il nostro prete ci ha consigliato di provare a parlare con i Presidi, per
far accedi tare un punto ai ragazzi che sono attivi presso gli oratori con
varie mansioni, che li educano li responsabilizzano e occupano loro del
tempo libero.
So che qualche Preside della zona ha aderito a questa richiesta, mi chiedo
se possiamo provare a discutere con la nostra Preside, chiedendo già, se con
riscontro positivo, che venga attuato ogni anno per singolo caso.
Ringrazio per l'attenzione e porgo cordiali saluti.

Barbara Conti

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Novembre 2009
Buongiorno a tutti, sono una mamma di un'alunna della 2H del liceo scientifico che ha chiesto l'esonero dall'ora di religione.
 
Ieri sera mia figlia, dietro invito della direzione scolastica,  ha chiesto di scriverle su un foglio bianco l'autorizzazione ad uscire dal perimetro scolastico durante l'ora di religione. Le verrà dato un badge che segnalerà l'uscita e l'entrata. Devo ammettere che sono rimasta parecchio turbata, non capisco come mai gli alunni minorenni debbano avere la possibilità di girovagare fuori dalle mura della scuola. Spero che questa decisione non miri a discriminare, mettendo in difficoltà, chi non partecipa all'ora di religione. Per evitare fastidi e conseguenze pericolose, propongo che  quest'ora venga inserita all'inizio o alla fine delle lezioni della giornata, permettendo agli alunni che hanno scelto l'esonero, di entrare un'ora dopo o uscire un'ora prima, manlevando  la scuola da ogni tipo di responsabilità. Chiedo, cortesemente, ai genitori rappresentanti di presentare la mia proposta al consiglio di istituto.
 
Grazie
 
Rosita Carlucci

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Maggio 2009
Incontro col dott. Fabrizio Fantoni del 13.5.2009
E' stato un incontro molto interessante e soprattutto "rasserenante": scoprire che il proprio figlio/a non è strano, ma presenta caratteristiche che si ritrovano in tutti i suoi coetanei, toglie a me, in quanto mamma, ansia e preoccupazione.
Interessante il punto sottolineato dal dott. Fantoni di dare speranza ai nostri ragazzi, facendo leva sulle risorse.
E allora la domanda "Quali sono i punti di forza di tuo figlio/a?" Elencali, possibilmente senza aggiungere subito qualcosa di negativo. Penso sia un ottimo esercizio per ripartire: è molto più facile elencare i difetti che non i pregi!
 
Unico commento negativo: nonostante l'orario sia stato scelto per favorire la partecipazione dei docenti, ciò non si è verificato, se non per pochissimi casi eccezionali.
Come si commenta ciò?
Credo sarebbe estremamente utile per loro un percorso formativo col dott. Fabrizio Fantoni, così esperto e vicino alle problematiche adolescenziali.
 
Grazie comunque a chi ha organizzato l'incontro e ha dato a me e agli altri presenti questa opportunità.
 
Anna Bencivenga - VAlfa

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DICEMBRE 2007
Alla Dirigenza del Liceo Classico e Scientifico "Giulio Casiraghi"
e alla gentile attenzione di studenti e professori,
non sappiamo se lo avete notato, ma nella nostra scuola in queste settimane si � svolto un grande esercizio di democrazia e discussione partecipata: l�autogestione � stato un momento in cui gli studenti hanno preso la parola e si sono confrontati costruttivamente su temi inerenti la societ� attuale, e sono cresciuti attraverso l�informazione e la critica. Inoltre, la presenza di alcuni eminenti personaggi, dallo straordinario valore umano, hanno dato una lezione di vita che difficilmente potr� essere dimenticata da chi ha avuto modi di assistervi: ci hanno reso partecipi di esperienze dal significato inestimabile. Tutto questo in un clima fortemente informale, tranquillo, caratterizzato dal pi� alto rispetto dell�istituzione scuola e di ci� che essa rappresenta. E� proprio per il valore che noi diamo a questo luogo che abbiamo scelto una diversa forma di azione e lezione riflessiva e vi possiamo assicurare che, se dal punto di vista quantitativo non ha purtroppo brillato, invece la qualit� delle assemblee svoltesi � stata alta, come non accadeva da anni.
Purtroppo, per�, abbiamo subito un attacco dietro l�altro e un�opposizione ferrea e incomprensibile al nostro progetto dal forte carattere culturale: avete criticato l�autogestione perch� �non-istituzionale�, paragonandola a forme d�illegalit� ben pi� gravi e davvero illegittime; avete utilizzato una linea dura dimostrando la mancanza dei pi� basilari principi educativi, che dovrebbero essere propri di persone che, per l�appunto, insegnano.
Avete preferito l�autoritarismo e il divieto, invece della collaborazione e del rispetto.
Siamo addirittura arrivati all�assurdo che un gruppo di professori abbia condannato la proiezione di un film come �Magdalene�, perch� non ritenevano che un pubblico giovane fosse in grado di interpretarlo e discuterne autonomamente. Come mai? Dobbiamo forse dedurre che presunte alte virt� morali giustifichino la censura e sacrifichino la libert� di pensiero?
Bene, possiamo affermare qui, rendendo pubblica una diffusa opinione, che lo scontro, da voi ripetutamente cercato, lo avete perso clamorosamente, non essendo riusciti ad ottenere i frutti probabilmente desiderati. Infatti, il vostro pensiero, ovvero quello di chi vede la scuola puramente come un�azienda da gestire in maniera dirigistica e burocratica, dove la libert� di espressione ed opinione deve essere controllata, non ha trovato minimamente appoggio, per una serie di motivi: chi ha preso parte all�iniziativa studentesca, un gruppo di ragazzi caratterizzato dalla voglia di informarsi, ascoltare e crescere collettivamente, lo ha fatto nella pi� totale coscienza e senza danneggiare gli altri; in secondo luogo, coloro i quali hanno scelto di non partecipare, lo hanno fatto per motivi personali e diversificati, ma certamente non in appoggio ad un atteggiamento esageratamente ostile ed anti-educativo; terzo, nello stesso corpo docenti la vostra scelta del contrasto e del pugno di ferro, non ha trovato l�unanimit� dei consensi: lo testimonia la solidariet� e l�appoggio che abbiamo ricevuto da alcuni professori, i pochi che credono ancora nell�importanza della spontaneit� giovanile e nelle iniziative valide organizzate da noi studenti.
Infine, tutti gli assurdi divieti, che volevate imporci, sono caduti immediatamente nonostante le intimidazioni e l�uso spregiudicato della vostra posizione, poich� era chiaro agli occhi di chiunque volesse utilizzare un attimo quello straordinario strumento che � la ragione, che l�atteggiamento unicamente repressivo nei confronti di ragazzi che tentano di crescere come esseri pensanti, coscienti e critici � deprecabile e non degno di un cosiddetto educatore. Ci viene in mente un vecchio slogan che faceva �dalla vostra avrete pure la forza, ma non la ragione�.
La scuola italiana � specchio della societ� in cui viviamo: l�opposizione e l�alternativa tendono a scomparire, cos� come la prospettiva per un futuro progetto di vita. Noi abbiamo dato l�opportunit� a tutti di vivere grandi momenti di emozione e partecipazione, facendoli entrare in contatto diretto con le idee e le persone che, opponendosi al conformismo, hanno contribuito a cambiare il nostro paese.
Abbiamo cercato di far prendere consapevolezza dell�incertezza scandalosa in cui vivono le nuove generazioni. Purtroppo non tutti hanno colto l�occasione, ma ci� non sminuisce l�altezza dei contenuti e della partecipazione dell�Autogestione 2007.
Le nostre azioni non finiranno certo qui, ma questa � stata un�importante prima tappa per quest�anno.
Speriamo vivamente che questa lettera possa farvi riflettere e capire che la scuola � anche degli studenti e che le scelte che prendete si riflettono sulla nostra vita: per questo continueremo a chiedere e agire perch� la scuola sia un�Istituzione veramente democratica, vissuta dai ragazzi come luogo non ostile e fondamentale per la loro crescita. Con ci� non vogliamo sminuirne l�importanza. Anzi, forse proprio per la considerazione e il forte attaccamento che abbiamo nei confronti della scuola e dinnanzi alla totale mancanza di uno spirito propositivo e collaborativo da parte di questa dirigenza, continueremo a lavorare, a volte in maniera non proprio istituzionale, ma certamente formativa e libera.
Distinti saluti,

Collettivo Casiraghi e studenti autogestiti.

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18 Maggio 2005
Buongiorno a tutti.
Sono la mamma di un'alunna di 1� ALFA.
Il mio rapporto con il Liceo Casiraghi � cominciato solamente da Novembre 2004 in quanto ho trasferito mia figlia in quella data da un'altro Liceo. Non ho quindi avuto in questa fase il calendario con i relativi incontri stabiliti per tutto il corso dell'anno, avrei dovuto senz'altro preoccuparmene ma sinceramente in quella fase un po' tormentata non me ne sono proprio ricordata.
Sin dai primi giorni di frequentazione ho notato per� che non esisteva un flusso cartaceo tra scuola e famiglia e collegandomi al sito del Liceo sinceramente non trovavo pi� di tante informazioni specifiche.
Ho continuato a chiedere a mia figlia se per caso in classe avesse avuto notizie di incontri e riunioni ma senza grandi risultati se non la convocazione del pomeriggio dedicato a tutti i genitori di tutta la scuola per poter parlare con i docenti. Esperienza che peraltro ha messo a dura prova la mia resistenza fisica e psicologica ..... per fortuna era con me mio marito e cos� siamo riusciti dividendoci ad incontrare quasi tutti i docenti della nostra classe.
Ho scoperto, proprio grazie alla mamma che ha scritto riguardo alla dimenticanza della data del Consiglio di Classe, che probabilmente anch'io non sono riuscita a partecipare proprio a causa di una mancanza di informazione.
Mi � spiaciuto molto, anche perch� sono solita partecipare a tutti quei momenti che ritengo molto utili sia per noi genitori che per i nostri figli, (oltre ovviamente per una forma di rispetto dovuta nei confronti dei docenti).
Del Liceo che mi sono lasciata alle spalle non ho propriamente dei gran bei ricordi ..... anzi, ma devo ammettere che per quanto riguardava questo tipo di comunicazioni scuola-famiglia il servizio era decisamente pi� efficiente: circolari regolarmente pubblicate sul sito Internet, le stesse distribuite agli alunni (non solo comunicate verbalmente) ma fotocopiate e da poter portare alla famiglia.
Credo senz'altro che l'attuale organizzazione non sia delle migliori e che si possa fare qualcosa per rendere pi� chiara ed immediata qualsiasi informazione riguardi la vita della scuola con maggior attenzione alle convocazioni delle singole classi.
Vi ringrazio per avermi letto sin qui e spero di poter avere sempre pi� confronti e pareri per fare in modo di contribuire per quanto ognuno di noi potr� fare ad un rapporto sereno ed efficace tra scuola e famiglia.
Un cordiale saluto a tutti.
L. M. Patrizia Pignataro

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10 Maggio 2005
Buongiorno a tutti,
sono Eugenio Ruscelli, rappresentante di classe della IV BETA.
Con riferimento alla partecipazione dei genitori e degli alunni all'ultima riunione di classe svoltasi in data 3 o 10 Maggio U.S. non � che la nostra sia andata meglio delle altre, alla fine erano presenti 13 genitori (di cui una coppia) e 3 ragazzi su un totale di 28 studenti!
Questo strabiliante esito l'abbiamo ottenuto semplicemente per il fatto che in base ad un colloquio avuto con me - rappresentante di classe - il giorno precedente la riunione, la coordinatrice di classe ha ricordato agli alunni l'assemblea del giorno successivo; inoltre ho personalmente eseguito alcune telefonate con i genitori ricordando l'appuntamento e questi mi hanno confermato la comunicazione della professoressa agli studenti e quindi alle famiglie.
Dallo svolgersi di questi fatti potrei in ogni caso proporre i seguenti argomenti di discussione, alcuni gi� noti all'interno della giunta del comitato genitori, ma comunque da esternare e pubblicare attraverso il sito internet dei genitori.
Le comunicazioni e la metodologia di distribuzione delle informazioni liceo-famiglia lasciano a desiderare per tre problemi fondamentali:
+ la tempistica di distribuzione
  - o una volta l'anno con il calendario completo d'incontri che si svolgeranno dopo 6, 7 mesi;
  - o arrivano in ritardo ad incontri avvenuti;
  - o sono ricordati o comunicati il giorno prima, ed a molti genitori diventa impossibile spostare impegni gi� assunti.
+ la metodologia di distribuzione, cito una comunicazione del Liceo;
  "... Un rappresentante di classe degli studenti � invitato a leggere la comunicazione ai compagni e gli studenti sono tenuti a trascrivere numero, data e oggetto del/la presente avviso/circolare/comunicazione per informare la famiglia. Tale informativa sar� affissa in ogni classe a cura del collaboratore scolastico del nucleo, e varr� come informazione per gli studenti non presenti al momento della distribuzione della stessa. ..."
  Metodologia teoricamente ineccepibile, ma purtroppo senza controllo, in quanto: alcune volte la comunicazione � lasciata sulla cattedra al cambio dell'ora, o durante l'intervallo, o quando gli alunni sono in palestra od in un laboratorio, e quindi va persa; altre volte la stessa non � letta dai rappresentanti, o perch� sono assenti e gli altri alunni non se ne fanno carico, oppure perch� non ne hanno il tempo durante il cambio dell'ora e magari la classe � mezza vuota; infine, caso non trascurabile, i nostri figli si dimenticano di comunicare l'informazione ricevuta. Cosa proponiamo: la coordinatrice dei professori che detta l'avviso sul diario, lo firma e ne verifica la firma di lettura della famiglia modello scuola elementare?
+ la partecipazione degli studenti alla catena di distribuzione oltre ai casi gi� citati, accade spesso che i nostri ragazzi, non intendono proprio farsi garanti del trasporto delle informazioni tra scuola e famiglia salvo che non si tratti di busta chiusa indirizzata, riservata e personale! Che fare, ammazzarli?
Darei un altro spunto su cui riflettere.
Provate a chiedere ai professori (soprattutto i rappresentanti di classe) quanti sono stati i genitori che durante l'arco dell'anno hanno periodicamente colloquiato con i professori circa l'andamento del proprio figlio/a?
Io quando ho rivolto la domanda ai professori ed ho ricevuto la risposta, sono restato stupito; mediamente 25 genitori su 28 alunni hanno avuto almeno un incontro nell'arco dell'anno nelle principali materie! Strano, mediamente alle assemblee di classe si presentano da 2 a 10 genitori al massimo!
A questo punto traggo le seguenti considerazioni:
+ o i genitori preferiscono ancora il rapporto personale genitore-docente, retaggio dei precedenti cicli di studio?
+ o non credono nell'assemblea di classe come momento di discussione collegiale tra le tre componenti, in cui esporre e sviscerare qualsiasi problematica?
+ oppure non credono in organismi associativi come l'associazione genitori in grado di promuovere o sviluppare argomenti di comune interesse?
Sono aperte le discussioni!
Un saluto a tutti.....

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3 Maggio 2005
Ciao.
Sono Giusi Avino del C.G. e scrivo per il seguente motivo.
Non sono andata al consiglio di classe del 3 maggio perch� avevo dimenticato la data.
La circolare ci era stata data lo scorso anno e, purtroppo, non ho ricordato questa scadenza e mi � spiaciuto molto.
Considerando che poi da un po' di tempo a questa parte sono sempre a scuola, vuoi per la Giunta del C.G., vuoi per i banchetti della mostra fotografica che per i focus con la San Gerardo ... francamente non mi sarebbe costato molto ricavare quelle poche ore da dedicare alla classe di mia figlia.
Ho saputo a posteriori che i genitori della mia classe erano DUE su VENTICINQUE.
Credo che anche la Coordinatrice abbia dimenticato di ricordare l'incontro!!
Quale azione preventiva da intraprendere per il prox anno scolastico?
Grazie ciao.
Giusi

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